La disfatta dei tecnologici spinge il Nasdaq a -3,5%.

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La disfatta dei tecnologici spinge il Nasdaq a -3 5%

La disfatta dei tecnologici spinge il Nasdaq a -3 5%

di Marco Bernasconi

Nell’ultima sessione a Wall Street, l’SP 500 è sceso del -2,45%. I settori maggiormente penalizzati sono stati information technology e communication services.

Le vendite hanno via via preso forza quando il rendimento del Treasury bill statunitense a 10 anni ha superato l’1,5%, un livello mai visto da più di un anno e molto maggiore di 0,92% a cui era scambiato solo due mesi fa.

Questo livello, ampliamente segnalato nelle mie analisi da settimane oramai ha fatto scattare l’allarme a Wall Street.

Ora il timore è che i rendimenti, e i conseguenti tassi di interesse che ne subiscono l’influenza, non si fermino qui ma salgano ancora.

L’1,50/1,60% è ritenuto essere una soglia pericolosa per il drenaggio di liquidità che potrebbe avvenire dal comparto azionario all’obbligazionario qualora si verificasse.

Nessun settore del S&P 500 ha chiuso positivo nell’ultima sessione di borsa:

I settori del S&P 500 che sono stati maggiormente venduti nell’ultima sessione di borsa sono stati:
  • Beni non di prima necessità
  • Information Technology
  • Communication Services

I rendimenti obbligazionari sono aumentati dall’inizio dell’anno.

Questo rispecchia la crescente fiducia tra gli investitori che l’economia è sulla via della ripresa, ma anche le aspettative che l’inflazione sia destinata a spingersi in alto.

Questo porterebbe, secondo le paure che il mercato ha evidenziato ieri, a spingere le banche centrali ad alzare i tassi di interesse per raffreddare l’aumento dei prezzi.

Il movimento di ieri ha molto di psicologico secondo la mia opinione.

Anche se è vero che l’aumento dei rendimenti può far sembrare le azioni meno attraenti rispetto alle obbligazioni per alcuni investitori, ed è per questo che ogni scatto in su nei rendimenti corrisponde uno scatto in giù nei prezzi delle azioni, movimenti così bruschi dimostrano la forte componente emotiva che contraddistingue i mercati.

I livelli dei 3 maggiori indici americani dopo l’ultima sessione di borsa sono:
  • L’S&P 500 è sceso di 96,09 punti a 3.829,44 per un -2,45%.
  • Il Dow Jones ha perso 559,90 punti a 31.402, per un -1,75%.
  • Il Nasdaq è sceso di 478,54 punti, o -3,52%, a 13.119,43.

Sicuramente e giustamente comunque tutto questo ha scatenato le prese di profitto delle posizioni in guadagno degli investitori.

Ma passato questo momento emotivo il mercato non potrà fare a meno di testare la determinazione della Fed, che invece è decisa a mantenere un freno sui tassi come dichiarato con forza questa settimana dal presidente Powell.

Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha confermato l’impegno della Fed a mantenere bassi tassi di interesse in una testimonianza al Congresso a Washington tenutasi mercoledì e giovedì.

Di sicuro siamo di fronte ad un momento delicato in cui la Fed deve dimostrare di essere in grado di controllare il mercato.

Negli ultimi tre mesi del 2020, l’economia degli Stati Uniti è cresciuta ad un ritmo annuale del 4,1% più velocemente di quanto inizialmente stimato.

Le aspettative degli economisti adesso sono che l’aumento della spesa pubblica e l’accelerazione della distribuzione dei vaccini potrebbero rilanciare la crescita nel trimestre in corso, al 5% o superiore.

Il mercato attende adesso che il Congresso approvi il piano di aiuti economici proposto dal presidente Joe Biden.

Tuttavia, il piano è fermo per una forte opposizione da parte dei repubblicani ed è ancora soggetto a negoziati.

I democratici potrebbero utilizzare se lo stallo continuerà  una strada alternativa tecnicamente chiamata “riconciliazione” per approvare il disegno di legge senza il sostegno del partito repubblicano.

Il petrolio greggio è sceso di 36 centesimi a 63,17 dollari al barile.

I titoli del settore tecnologico sono stati una delle vittime dell’aumento dei rendimenti delle obbligazioni.

Lo spostamento dei capitali segue il percorso Value (valore) Growth (crescita), quando i rendimenti obbligazionari salgono.

Gli investitori spostano il denaro nelle attività a più alto rendimento, creando un impatto negativo sui titoli che sono valutati per la crescita.

I titoli al centro della mia attenzione nel bene e nel male nel mercato dopo l’ultima sessione di borsa sono stati:

Tesla Inc -8.06%

Apple Inc -3.48%

Gamestop Corp +18.56% probabilmente un altro short squeeze è in atto, forse le voci del passaggio al business digitale. Qualunque sia la ragione sbagliare il timing di ingresso su questo titolo sarebbe mortale. Per conoscere i corretti livelli di ingresso e non sbagliare il timing contattatemi.

Amc Entertainment Holdings -8,80% attenzione a questo titolo. Per conoscere i corretti livelli di ingresso e non sbagliare il timing contattatemi. lo trovate nella nostra tabella del progetto “One Shot”

Amazon.com Inc -3.24%

Nvidia Corp -8.22%

Microsoft Corp -2.37%

Facebook Inc -3.64%

Bilibili Inc ADR +3,70% attenzione a questo titolo. Per conoscere i corretti livelli di ingresso e non sbagliare il timing contattatemi. È uno dei titoli che sta solitamente nella nostra tabella Tutte le recenti#1 USA

Twitter Inc +3.71%

Adv Micro Devices -5.20%

Nio Inc -9.74%

La disfatta dei tecnologici spinge il Nasdaq a -3 5%

Anche in Asia i mercati hanno subito un tracollo questa notte, l’aumento dei rendimenti obbligazionari ha innescato un ampio sell-off a Wall Street e ha fatto sparire il recupero dei mercati di inizio settimana.

Il Nasdaq composite ha subito il calo più grande dal mese di ottobre.

Le economie in Asia sono in via di ripresa, anche se il lancio dei vaccini è in ritardo rispetto allo sforzo degli Stati Uniti e le limitazioni agli spostamenti legati alla pandemia di Covid e i lockdowns sono ancora in vigore per molti paesi.

Le chiusure dei mercati asiatici di questa mattina:

  • Il Kospi della Corea del Sud è sceso del -2,80% a 3.012,11.
  • Il Nikkei 225 del Giappone è sceso del -2,40% a 29.446,17.
  • L’S&P/ASX 200 dell’Australia è sceso del -2,00% a 6.695,60.
  • L’Hang Seng di Hong Kong è sceso del -2,20% a 29.412,50
  • lo Shanghai Composite ha perso il -1,50% a 3.530,08.

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