Tutti gli occhi puntati su BCE e dati sull’inflazione degli stati Uniti oggi.

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Tutti gli occhi puntati su BCE e dati sull’inflazione degli stati Uniti oggi.

Tutti gli occhi puntati su BCE e dati sull’inflazione degli stati Uniti oggi.

di Marco Bernasconi

A Wall Street si dice:

“In questa attività, se sei bravo, hai ragione sei volte su dieci. Non è mai capitato di avere ragione nove volte su dieci.”

Peter Lynch

A parte il progetto ONE SHOT….

Nell’ultima sessione a Wall Street, l’SP 500 è sceso del -0,18%. Nel momento in cui scrivo questa analisi i futures statunitensi sono divergenti: Nasdaq -0,11%, per l’S&P 500 +0,02% e per il Dow Jones +0,08% circa.

Perché il mercato ha chiuso leggermente negativo nell’ultima sessione a Wall Street?

  • L’S&P 500 è sceso dal nuovo massimo degli ultimi 30 giorni in attesa prudenziale del rapporto sui prezzi al consumo negli Stati Uniti di oggi, che fornirà indizi sulla direzione della futura politica della Fed.
  • Gli indici azionari ieri inizialmente sono saliti spinti soprattutto dal rendimento dei Treasury a 10 anni sceso al minimo degli ultimi 30 giorni.
  • Dish Network ha chiuso in ribasso di oltre -7%, peggior titolo nell’S&P 500. La società è stata declassata a sottopeso da neutrale a JPMorgan Chase, con gli analisti che citano l’incapacità di Dish di costruire una rete wireless.
  • Campbell Soup ha chiuso in ribasso di oltre il -6%, la società ha ridotto la stima degli utili per l’intero anno, citando la riduzione della domanda per i suoi prodotti confezionati sul presupposto che la pandemia finirà e più consumatori tornano a mangiare nei ristoranti. Campbell ha tagliato la stima dell’EPS per l’intero anno a $ 2,90 – da un precedente di $ 3,11.

Cosa ha invece aiutato il mercato ieri?

  • United Parcel Service ha chiuso mercoledì di oltre il +4%, la società ha delineato un piano finanziario triennale mercoledì e prevede che il margine operativo per gli Stati Uniti sarà compreso tra il 10,5% e il 12% nel 2023, al di sotto delle aspettative del 13%.
  • Il mercato ieri è stato aiutato dalla spenta dei titoli farmaceutici.
  • Merk ha chiuso mercoledì di oltre il +2%, la società ha firmato un accordo di fornitura da 1,2 miliardi di dollari con il governo degli Stati Uniti per circa 1,7 milioni di cicli del suo farmaco molnupiravir, attualmente in fase di valutazione per il trattamento di pazienti non ospedalizzati con Covid.
  • Regeneron Pharmaceuticals ha chiuso oltre il +3%
  • Bristol-Myers Squibb, Pfizer ed Eli Lilly hanno chiuso tutte oltre il +2%.
  • Sul fronte dei dati macro le aspettative di inflazione continuano a diminuire poiché mercoledì il tasso di aspettative di inflazione di pareggio a 10 anni è sceso al minimo di 1 mese e mezzo del 2,322%.
  • Il rendimento dei T-note a 10 anni è sceso al minimo di 1 mese dell’1,471%.

Sul mercato azionario continuano sempre a pesare le crescenti statistiche Covid globali.

  • Le nuove infezioni globali di Covid per la settimana terminata il 6 giugno sono state ai minimi da metà marzo a 3 milioni.
  • La media di 7 giorni delle nuove infezioni da Covid statunitensi è scesa a 14.765 venerdì, un nuovo minimo di 14 mesi.
  • A livello globale, le infezioni da Covid sono ora pari a 174 milioni, con decessi che superano i 3.764.000.

Tutti gli occhi puntati su BCE e dati sull’inflazione degli stati Uniti oggi.

La mia opinione ed il mio punto sul mercato oggi:

Oggi tutti gli occhi degli investitori saranno puntati su BCE e sui dati sull’inflazione degli stati Uniti in uscita.

Il mercato si muove da qualche giorno in un ristrettissimo range.

L’attenzione è su come il dato dell’inflazione avrà un impatto sui tassi di interesse ai minimi storici e su altre politiche di sostegno al mercato.

Questo non saper cosa fare si legge negli occhi e nella mente degli operatori in vista dei dati sull’inflazione statunitense di questa sera, un dato che ha lasciato i mercati in un limbo e che è sembrato richiedere un tempo interminabile per arrivare, ma finalmente quasi ci siamo.

E magari accadrà che dopo tanto attesa la montagna partorirà un topolino?

La comunicazione dell’indice dei prezzi al consumo da parte del Dipartimento del Lavoro arriva poco prima della riunione della prossima settimana del Comitato del Mercato Aperto della Federal Reserve, che stabilisce la politica sui tassi di interesse.

Per quanto riguarda la BCE sebbene l’inflazione nella zona euro non sia nemmeno la metà di quella degli Stati Uniti, il dibattito sulla banca centrale è lo stesso su entrambe le sponde dell’Atlantico, quando il tasso di acquisto di obbligazioni dovrebbe rallentare.

Come con la Federal Reserve, io mi aspetto che qualsiasi decisione di tapering da parte della Banca centrale europea aspetti alcuni mesi. La decisione della BCE sul Pandemic Emergency Purchase Program, che a maggio è stato utilizzato per acquistare 80,7 miliardi di euro di obbligazioni, è il dettaglio su cui farà la differenza quando la decisione sui tassi di interesse sarà annunciata alle 13:45 oggi

I livelli dei 3 maggiori indici americani dopo l’ultima sessione di borsa sono:

  • L’S&P 500 è sceso di 7,71 punti a 4.219,54 per un -0,18%. L’indice ha raggiunto il massimo storico il 7 maggio.
  • Il Dow Jones è sceso di 153,17 punti a 34.446,87 per un -0,44%. L’indice ha raggiunto il massimo storico il 7 maggio.
  • Il Nasdaq ha perso 13,16 punti, o -0,09%, a 13.911,75. L’indice ha raggiunto il massimo storico il 26 aprile.

L’indice Russell 2000 rappresentativo delle small-cap ha perso il -0,70%, chiudendo a 2.237,13.

Il rendimento del Treasury a 10 anni, che influenza direttamente i tassi di interesse sui mutui e altri prestiti al consumo, è crollato al minimo dell’ultimo mese a 1,471%.

Il valore dell’oro dal minimo di marzo di 1680$ dollari l’oncia ha guadagnato 205$ ed adesso si attesta sui $1885 dollari.

Il prezzo del greggio americano è sceso di 54 centesimi chiudendo a 69,42 dollari al barile.

L’indice di volatilità VIX S&P 500 ieri ha chiuso a 17,89 salendo leggermente dal minimo di 15,15 registrato martedì.

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